APRO LA STRADA

 In In cammino con Daniela, Percorsi
Q

uanta strada percorriamo, un passo dopo l’altro, per arrivare a ciò che siamo qui ed ora. Quante memorie di territori, di gesti, di sguardi, di incontri sono intessuti nella struttura del nostro corpo che nulla dimentica. In Cammino con Daniela” si riferisce alle esperienze raccolte da me nel tempo per poter navigare tra le onde della vita lasciando cadere i fili di malumori inutili, insicurezze, malesseri più o meno profondi, ansie…  e tessere la mia struttura sempre più consapevolmente.

E’ la strada che mi ha insegnato a compattare volontà ed intento verso ciò che ritengo più importante, oscillando tra accettazione e trasformazione, mettendo alla prova le scelte fatte, tenendo conto di tutto ciò che è risultato di volta in volta utile…   seguendo domande che non vogliono risposte definitive, che guidano verso se stessi e il cui percorso è più importante della meta.

Seguendo un sentiero che ha un cuore incontri il tuo vero io

Un cammino è fatto prima di tutto di esperienze quotidiane, di incontri con persone, di necessità di vita mentre studi , progetti, poi lavori e magari metti su famiglia o cerchi l’anima gemella… ed è fatto di emozioni e pensieri che ti guidano verso una scelta dopo l’altra mentre costruisci la tua realtà. Proprio emozioni e pensieri sono quelli che ho imparato a valutare in modo diverso nel tempo.

Inizialmente li percepivo come me stessa, come “Io”, mentre il corpo era lo strumento che mi permetteva di “fare”. Allo stesso modo ritenevo che le difficoltà provenissero o dal mondo/luogo difficile, o dalla mia stessa essenza troppo complicata per trovare accoglienza e comprensione; che sofferenza e delusioni fossero in agguato ad ogni angolo; che sulla terra ci fossero troppe ingiustizie e incoerenze… inoltre pensavo di non essere degna di essere amata, di non essere abbastanza capace e troppo pigra per meritare di vedere pienamente realizzati i miei desideri…

Scoprire che, nonostante alcune riflessioni contenessero parziali verità, esse fossero meno solide e “vere” di quanto ritenessi, è stata una vera rivoluzione: è così che ho imparato nel tempo a lasciare cadere i fili di malumori, malesseri, insicurezze, ansie, etc… ho imparato a riconoscerli, a non identificarmi in essi , a trasformarli integrandoli senza far loro guerra e poi ad usare le fatiche e le difficoltà per crescere… questa è la parte del “cammino” che ho più a cuore!

La strada mi ha insegnato a compattare volontà ed intento verso ciò che ritengo più importante, a non irrigidirmi in discipline forzate lasciandomi la possibilità di oscillare tra accettazione e trasformazione dei miei limiti, a mettere alla prova le scelte fatte per chiarirmi cosa è risultato utile e cosa no… a non dare per scontato la verità delle mie opinioni, ma anche ad avere fiducia nelle mie sensazioni…

Una strada, un cammino, in cui mi trovo costantemente a ringraziare le molte persone con cui ho condiviso tratti e passaggi, alcune in particolare mi hanno trasmesso così tanto che non ho ancora finito di comprendere pienamente il loro messaggio…

Tutto ciò “seguendo domande che non vogliono risposte definitive, il cui compito è guidare verso se stessi e in cui il percorso è più importante della meta“.

Recommended Posts

Leave a Comment

Contact Us

We're not around right now. But you can send us an email and we'll get back to you, asap.

Not readable? Change text. captcha txt

Start typing and press Enter to search